Come vendere nel 2021: marketplace, e-commerce e negozio fisico

Di questi tempi capita di frequente di imbattersi in vetrine di negozi vuoti, recanti il messaggio “Cessata attività per colpa di Amazon”. Un foglietto strappato dal quaderno e una frase scritta a mano. A volerti gridare, con quel pezzo di carta rustico, tutto il risentimento nutrito, ma anche la dignità di chi ci ha messo la faccia.

Come conseguenza, tiene banco sui social la questione Amazon sì o Amazon no.

Le truppe del no, schierate unite, avanzano al grido di “aiutiamo le nostre PMI boicottando Amazon”. Giustissimo supportare le PMI italiane, cuore pulsante della nostra economia, ma se fosse possibile non farsi schiacciare dai marketplace, utilizzandoli a proprio vantaggio?

Scopriamo insieme come.

Forbes sembra dare ragione al partito del no, dichiarando che due aziende su tre individuano in Amazon il responsabile del proprio declino. Per i non supporter del colosso pare sia troppo oneroso sia distribuire su Amazon (commissioni del circa 15% sulle vendite), sia aprire un proprio e-commerce (costi di start up e mantenimento).

Su questo, però, ti invito a riflettere: finanziare un negozio di retail pagando l’affitto, le utenze e implementando anche le misure anti Covid, non risulta più gravoso che avviare e gestire un e-commerce? Se ancora non lo sapessi, la risposta è sì.

Per come la vedo io, in quanto titolare di un’attività, hai due opzioni a disposizione: se non hai un e-commerce, usa i big di mercato a tuo favore. Se invece ce l’hai, investici.

Come usare i Big di mercato per il proprio business

Qualora appartenessi alla prima categoria, ti suggerisco di dedicare del tempo a una formazione di qualità, che ti insegni a utilizzare i marketplace con competenza. Se non disponi del tempo o dell’energia per farlo, assicurati di scegliere un valido marketer che abbia già esperienza con i big quali Amazon, Ebay, Aliexpress ecc.

Sbagliare su Amazon è davvero facile e il ban dell’account seller è la minaccia sempre dietro l’angolo. Aver esperienza con questo marketplace è già un ottimo punto di partenza verso un bacino d’utenza organica davvero mondiale.

Dal mio punto di vista, i marketplace girano molto traffico e sono una vetrina di visibilità per molti brand. Ovviamente nessuna azienda, tantomeno i colossi, vive di amore e aria fritta ed è per questo che i marketplace applicano delle commissioni, per lo più sul venduto.

Vale la pena pagare una commissione ad Amazon per vendere ogni mese?

Questo non te lo so dire, dipende dalla tua propensione al rischio e dalle tue aspettative di business.

Trarre profitto da un e-commerce

Qualora, invece, avessi già un tuo e-commerce, sfruttalo al meglio.

Per esempio, offri la spedizione gratuita sopra una certa soglia del carrello. È un piccolo gesto che il cliente apprezzerà sempre, soprattutto di questi tempi. A quel punto te la giochi, con buone possibilità di vittoria, con i trenta euro annuali di Amazon Prime.

Custodisci il tuo e-commerce come faresti con un salvagente durante una mareggiata. Perché lo è.

Non tutti i consumatori, infatti, comprano sui marketplace.

Sebbene Amazon, Ebay, Aliexpress e molti altri lavorino bene anche in retargeting con i caroselli sui social, in molti vengono raggiunti con le sponsorizzate di e-commerce su Facebook, Instagram o altri social che, se frutto di un piano marketing ben fatto e studiato, hanno, a mio avviso, le stesse chance di conversione di un marketplace.

In quale caso ti riconosci?

Vuoi sviluppare un e-commerce (e farlo bene) ma non sai da dove iniziare?

Puoi provarci da solo, senza competenze, per poi chiedermi aiuto oppure iniziare con il piede giusto.

Contattami.

Hai già un e-commerce ma le vendite stentano ad arrivare?

Non ti preoccupare, studierò la strategia giusta per te.

Contattami.

Il negozio fisico: nel 2021 non tramonta

A monte del discorso sulle potenzialità dell’online, però, ritengo opportuno spezzare una lancia a favore dei retailer.

Prima di tutto perché molti consumatori non cercano beni, ma servizi e non a caso il 70.3% delle PMI italiane offre servizi (Rapporto Istat 2019). Nutro seri dubbi che qualcuno acquisterebbe una manicure su Amazon. E che dire di uno sfizioso aperitivo su eBay? Credo che riceveresti le patatine un po’ stantie.

Secondo perché, il rapporto umano e l’esperienza sensoriale rappresentano ancora un valore aggiunto: non si può digitalizzare il calore di una stretta di mano, lo sfrigolio di una bistecca o il profumo di brioche appena sfornate.

Potresti facilmente acquistare un libro su Amazon, ma scegli di andare in libreria perché odorare la carta nuova, mai sfogliata da altri, aprendo fisicamente il libro, è un criterio di scelta per l’acquisto.

La stessa cosa accade quando potresti gustarti il caffè a casa, sotto le coperte, ma preferisci cambiarti e raggiungere il bar più vicino, per fartelo servire al banco, scambiando due chiacchiere con il barista.

La prossimità e l’immediatezza giocano a favore di molti business.

Se rientri stanco dal lavoro il sabato sera, dubito che tu abbia voglia di cucinare, preferendo invece ordinare una pizza d’asporto dal ristorante più vicino.

Se il marito ha dimenticato l’anniversario di nozze e rischia la defenestrazione, si fionda dal fioraio più vicino e compra una serra intera (specificando che si tratta di una questione di vita o di morte).

Niente muore, tutto si trasforma

Ricordiamoci sempre che non esiste crescita senza cambiamento, prendiamo spunto dal professor Klaus Schwab, fondatore del “Forum di Davos”, secondo cui solo le organizzazioni in grado di adattarsi rapidamente ai cambiamenti economici, riusciranno a sopravvivere in modo competitivo.

Il mercato è già cambiato, forse per sempre.

Ogni realtà ha il suo momento e adesso è quello dell’online.

Apri il tuo e-commerce, ma fallo per bene, altrimenti sprecherai risorse e basta.

Affidati a un esperto, ti consiglio disinteressatamente una certa Barbara, dicono che sia brava con gli e-commerce.

Prenota subito una chiacchierata con me, valuta in prima persona la mia preparazione.

Vorrei aiutarti ad abbracciare il cambiamento, perché navigare controcorrente in questo caso non paga, esattamente come in quello dei salmoni: tanta fatica per finire in un California maki.


Il Marketing: la tua ancora di salvezza dagli abissi del Covid

collage a cuore di foto sul Digital Marketing

“Chi smette di fare pubblicità per risparmiare denaro è come se fermasse l’orologio per risparmiare tempo”

Mi ritrovo molto in queste parole di Henry Ford e le ho citate perché spero che possano essere fonte di ispirazione anche per te.

È pratica molto comune, infatti, in tempi di crisi, ridurre il budget dedicato al marketing. Nonostante comprenda questo istinto di conservazione, desidero spiegarti perché è autolesionistico.  

Un boomerang paragonabile a quando scegli di percorrere la Salerno Reggio Calabria il 31 luglio e finisce che ti mangi la grigliata di Ferragosto in macchina, suonando la chitarra.

È importante prendere in considerazione la visione di insieme, ovvero che il marketing non è solo il mezzo per acquisire nuovi clienti, ma anche per mantenere quelli già acquisiti.

Senza promuovere il tuo business vedrai man mano il suo tramonto.

Leggi questo articolo se:

Non hai mai condotto campagne di marketing e paghi qualcuno per postare contenuti sui tuoi social o peggio ancora, lo fai tu, senza alcuna spesa in sponsorizzate. Sappi che stai sprecando tempo e denaro. 

La recessione da Covid riduce le tue liquidità, portandoti a tagliare le spese di marketing. Fermati un attimo e riflettiamo insieme sul perchè sia un boomerang.

Tre motivi per non abbandonare il marketing

Sono molteplici le conseguenze a cui si va incontro abbandonando il marketing e francamente, non so quale mi faccia meno paura.

  • Impossibilità di acquisire nuovi contatti/fan.

La tua pagina social e il tuo sito non ricevono clienti solo perchè esistono. Il processo di acquisizione di un cliente è piuttosto complesso e, nel 2020, passa attraverso la fiducia. Se nessuno ti vede, nessuno sa che esisti e anche quando esisti, devi assicurarti che il tuo messaggio sia correttamente recapitato al tuo pubblico di riferimento.

  • Difficoltà a mantenere i clienti precedentemente fidelizzati. 

Perchè? Per esempio tagliando le spese in social advertising, per chi non fosse del settore mi riferisco alla pubblicità sui social, i tuoi contenuti utili, interessanti e graficamente belli, non verranno visti da nessuno o quasi.

Facebook, per intenderci, mostra i contenuti non sponsorizzati solo all’1-2% dei follower della tua pagina. Pochini direi. E quando i tuoi post non appaiono più nella home dei tuoi follower, sai cosa succede? Che non vieni visto, interrompi il legame di fiducia che stavi creano con i tuoi fan e pian piano scompari. É la dura legge dei social network.

  • La maggior parte degli imprenditori ritiene che tagliando le spese di marketing, manterranno stabili le vendite e la loro posizione di mercato. Ma se non acquisisci nuovi clienti e ne perdi di vecchi, è altresì impossibile che le vendite rimangano stabili, no? La posizione di mercato si indebolisce e i competitors guadagnano terreno su quelli che erano i tuoi clienti.
  • Ultimo ma non per importanza, le proposte di valore richiedono tempo per affermarsi. Molti potenziali clienti non agiranno la prima volta che vedranno un annuncio, una promozione o un contenuto. Tanti nemmeno la seconda o la terza. La regola di mercato vuole che, in media, solo alla settima volta che un potenziale interessato vede un nostro contenuto, allora sarà spinto a compiere un’azione. Che sia una vendita, un’aggiunta al carrello o un like alla pagina.

Stai facendo marketing correttamente?

Se non hai mai smesso di investire in marketing o vorresti iniziare (arrivati fino a qui, spero di averti trasmesso la sua importanza), il mio consiglio è di sfruttare questo particolare momento storico, dove si è costretti in casa, per fermarti e pensare.

Strutturare una strategia efficace è sicuramente un buon punto di partenza, fidati: non vuoi ritrovarti a improvvisare.

Prima di parlare di investimenti economici in marketing, il primo passo da compiere è capire se il tuo business abbia senso per il mercato e se ti faccia guadagnare la riconoscenza dei tuoi clienti. Chiediti: la tua attività/il tuo business/la tua impresa soddisfa davvero un bisogno? Risolve un problema? Offre un servizio eccellente?

Ora, se la tua risposta è no, il tuo business va riprogettato con una nuova strategia studiata e strutturata ad hoc.

Se invece la risposta è sì, ti basta dedicarti a un marketing veramente efficace. Ma come fare? Contattami!

La contingenza storica attuale favorisce gli investimenti digitali: infatti è l’unico settore in cui la crisi non ha colpito, anzi. Piazzare bene la tua azienda in questo particolare momento, è un’occasione da non perdere.

Ma come fare marketing in tempi di pandemia?

Tre consigli per contenuti efficaci in tempi di Covid

Il mio primo consiglio, come lo rivela il titolo di questo articolo è di non mollare il marketing, e con questo intendo la spesa in Social Ads, Google Ads e affini. 

In secondo luogo desidero darti alcune dritte su che tipo di contenuti produrre.

Come terzo spunto di riflessione, ti sottopongo degli esempi di imprese che hanno saputo interpretare i bisogni del loro pubblico durante il precedente lockdown di marzo.

  • Costruisci dei contenuti emozionali, che trasmettano calore e prossimità alle persone che ti seguono, non orientarli solo alla ricerca della vendita. Nike docet.
Nike: Il Marketing ai tempi del Covid-19

  • Offri intrattenimento. Molti genitori sono usciti dal primo lockdown con i capelli che manco uno scienziato pazzo, causa prole a casa 24/7. Per gestire i più piccoli, questa scuola di inglese ha strutturato dei mini-tip per mantenere in esercizio i suoi giovanissimi studenti.
Helen Doron: Il Marketing ai tempi del Covid-19
  • Offri qualcosa gratuitamente senza aspettarti nulla in cambio, otterrai così la gratitudine dell’altro, che in futuro sarà già ben disposto verso il tuo brand. É stato il caso di Digital Marketer, che durante il primo lockdown ha aperto la sua library di corsi offrendo a tutti un mese di free access, anche nel caso di corsi del valore superiore ai 400$.

Da dove iniziare?

Sei ancora fermo? Non sai da che parte iniziare? Ecco un paio di spunti:

  • Hai già dei clienti? Domanda loro una recensione.
  • Hai una scheda Google My Business? Rispondi alle recensioni che ti hanno lasciato un “grazie”, aggiorna le foto del tuo locale e gli orari di apertura.
  • Sistema il database dei tuoi contatti.
  • Hai un e-commerce? Aggiorna le tue schede prodotti o servizi.

In buona sostanza, fatti trovare pronto.

Queste sono solo alcune delle pillole di saggezza per sfruttare a tuo vantaggio il difficile momento che stiamo attraversando.

Se ti trovi spiazzato, o in ginocchio di fronte alla recessione portata dal Covid, o desideri capire come digitalizzare la tua attività e lanciarla online, ho la soluzione per te.

40 minuti è un’iniziativa a sostegno delle PMI italiane ideata da Veronica Gentili, con la quale sto fieramente collaborando. 

40 minuti è il tempo che posso dedicarti in una call gratuita (via telefono, Skype, Zoom o quant’altro), per aiutarti a risollevare la tua attività grazie agli strumenti di Social Media Marketing.

Nelle seguenti immagini troverai un’ulteriore spiegazione riguardo a questo servizio gratuito.

Cosa aspetti? Prenota la tua consulenza gratuita!

Chiudo con qualche esempio di comunicazione efficace lanciata ad hoc per la pandemia e inoltre ti invito a vedere il bicchiere mezzo pieno: se ci fosse toccato un lockdown nel 2003, invece che con uno smartphone, avremmo dovuto cavarcela con il vecchio Nokia 1110!